ITA
Giulia Galvagno è una fotografa che vive e lavora a Milano. Laureata in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, sta approfondendo la sua ricerca con studi in Storia e Critica dell’Arte. Il suo percorso accademico affianca alla pratica fotografica una costante riflessione teorica e storico-artistica.
La sua ricerca si sviluppa nell’ambito della fotografia contemporanea. Attraverso il proprio lavoro fotografico indaga il mondo femminile, rileggendo archetipi iconografici come Giuditte, Madonne e Veneri e trasponendoli in una dimensione contemporanea. Queste figure, reinterpretate e attualizzate, diventano donne del nostro tempo: portatrici di una memoria collettiva, di una forza silenziosa e di un dolore condiviso che le accomuna e le rende universali.
Il femminile costituisce un fulcro centrale della sua ricerca artistica e trova spesso espressione nell’autoritratto, strumento privilegiato di esplorazione identitaria. L’autoritratto non è soltanto un’indagine intima, ma un dispositivo narrativo attraverso cui il corpo diventa linguaggio e spazio simbolico, capace di rappresentare esperienze individuali e collettive.
Parallelamente, la sua ricerca si concentra sul tema della Terra, intesa come responsabilità e urgenza ambientale. Il paesaggio non è un semplice sfondo, ma un soggetto vivo e vulnerabile, segnato dalle ferite del presente. In questo contesto, l’Inferno dantesco diventa una potente fonte di ispirazione: le sue visioni cupe e drammatiche si trasformano in metafora delle criticità ecologiche contemporanee, traducendosi in immagini che invitano a una riflessione etica sul rapporto tra essere umano e ambiente.
La sua fotografia nasce dal dialogo costante con l’arte pittorica e la letteratura, che ne nutrono l’immaginario e ne orientano la costruzione simbolica e narrativa.
ENG
Giulia Galvagno is a photographer based in Milan. She holds a degree in Literature, Art, Music, and Performance, and is currently pursuing studies in Art History and Criticism.
Her academic path combines photographic practice with an ongoing theoretical and art-historical reflection.
Her research develops within the field of contemporary photography. Through her work, she explores the feminine world, reinterpreting iconographic archetypes such as Judiths, Madonnas, and Venuses, translating them into a contemporary dimension. These figures, reimagined and updated, become women of our time: bearers of a collective memory, a silent strength, and a shared pain that unites them and makes them universal.
The feminine is a central focus of her artistic research and often finds expression through self-portraiture, a privileged tool for identity exploration. For her, the self-portrait is not merely an intimate investigation, but a narrative device through which the body becomes language and symbolic space, capable of representing both individual and collective experiences.
Alongside this, her research also focuses on the theme of the Earth, understood as a matter of responsibility and environmental urgency. The landscape is not a mere background, but a living and vulnerable subject, marked by the wounds of the present. In this context, Dante’s Inferno becomes a powerful source of inspiration: its dark and dramatic visions turn into a metaphor for contemporary ecological issues, resulting in images that invite ethical reflection on the relationship between humans and the environment.
Her photography emerges from a continuous dialogue with painting and literature, which nourish her visual imagination and guide its symbolic and narrative construction.